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La pedagogista libera professionista: 7 punti per iniziare


Hai studiato, fatto un pò di gavetta e con il tempo hai cominciato ad accarezzare l'idea di fare il tuo lavoro mettendoti in gioco in prima persona: nonostante tutto, nonostante tutti hai deciso di immaginarti come pedagogista libera professionista.

Da dove iniziare?


1) Le informazioni indispensabili: chi è la pedagogista, dove opera, quali titoli deve avere, che significa libera professione, che tariffe stabilire, che tipo di comunicazione impostare, a chi rivolgere i servizi, che altre competenze acquisire, come costruire una rete di collaborazioni, come organizzare, programmare e gestire attività e tempi; raccogliere tutte le informazioni necessarie per chiarirsi le idee è indispensabile per partire con più consapevolezza e svolgere tutti i passaggi in maniera chiara e cosciente. Puoi trovare queste informazioni cercando sui siti delle associazioni di categoria (CONPED, ANPE, APEI, PEDIAS, ANIPED, ecc.), sul sito di Pierpaolo Cavagna, seguendo il lavoro istituzionale della parlamentare Vanna Iori.

2) Progetta prima: per quanto possibile devi strutturare da subito tutti i passaggi da fare, tutte le idee che vuoi delineare, tutti i pro e i contro che vuoi mettere nero su bianco per valutare ancora meglio se questo percorso professionale è adatto a te. Questa prima progettazione è a grandi linee e in continua evoluzione, ma è importante farla per fornirti già un quadro della situazione. Puoi fare uno schema, una lista, una mappa mentale o utilizzare un sistema che puoi tenere davanti agli occhi e gestire concretamente di volta in volta.


3) Commercialista preparata: un grande scalino e blocco per l'avvio della libera professione è la difficoltà e la paura di gestire la parte burocratica-amministrativa; devi trovare una professionista competente, che sappia inquadrare la figura professionale, che sappia spiegarti in maniera chiara dubbi e domande, che sia aggiornata per supportarti in maniera concreta e ti insegni a gestire la parte economica con cognizione. Per un primo inquadramento per richiedere informazioni, puoi chiedere per il regime forfettario con il codice ATECO 74.90.99.


4) Una transizione scorrevole: altro passaggio indispensabile è creare una situazione di passaggio dal vecchio lavoro al nuovo regime professionale; utilizzare una competenza specifica per offrire da subito un servizio retribuito per poi via via modificare ed ampliare le proprie possibilità lavorative. Nel mio caso, all'inizio della mia esperienza come libera professionista, mi sono proposta come tecnico ABA nell'autismo presso privati per entrare in contatto con famiglie e iniziare a lavorare facendo conoscere così la mia figura professionale. Focalizza che tipo di lavoro sai fare e strutturalo per svolgerlo da subito, potrebbe essere per un periodo breve oppure puoi mantenerlo tra i servizi che hai intenzione di svolgere continuativamente.


5) Comunicazione e interazione: una grande difficoltà che si riscontra all'inizio del percorso nella libera professione è far conoscere la figura della pedagogista; bisogna considerare che la maggior parte delle persone non sanno o non distinguono chiaramente questa figura professionale. Utilizzare una definizione semplice, raccontare in maniera concreta, riportare degli esempi, condividere diversi aspetti del lavoro ti permetteranno di comunicare il tuo lavoro ed entrare in relazione con clienti e professionisti. Utilizza tutti i canali che ritieni opportuni: il passaparola, i social, i canali pubblicitari, eventi, collaborazioni, laboratori, ecc.


6) Costruisci la tua identità pedagogica: molto spesso all'inizio del tuo percorso non sai comunicare bene il tuo lavoro perché anche tu non hai le idee chiare sulle tue competenze e possibilità, parti sempre da quello che sai già fare per arrivare a quello che vuoi fare. Ti porto il mio esempio per aiutarti: io ho iniziato offrendo consulenze genitoriali, ma con il tempo sono passata a quello che è diventato il mio vero interesse ovvero la formazione di colleghe e il supporto operativo di nuove pedagogiste libere professioniste; tutto questo l'ho scoperto approfondendo le mie capacità, confrontandomi, dando spazio ai miei interessi, ascoltando le necessità intorno a me. Realizzati facendo tesoro delle esperienze che vivi e definisci di volta in volta la tua identità professionale pedagogica.


7) Confrontati con chi già è operativa: diventare una pedagogista libera professionista significa assumersi in prima persona la responsabilità totale del proprio lavoro e questo può portare a volte a sentirsi da sola o comunque distante da colleghe e colleghi. Trova intorno a te colleghe e colleghi che sappiano ispirarti, che sappiano darti informazioni, che condividano la loro esperienza per fare tesoro di errori compiuti e punti di vista non ancora visualizzati; la rete social è un ottimo punto di partenza dove costruire questo ponte comunicativo e partire con più consapevolezza.



Informati, progetta, affidati, crea, comunica, costruisci, confrontati: questi sono i punti che puoi utilizzare per iniziare a definire il tuo percorso di pedagogista libera professionista.

Se questa è la tua strada percorrila con convinzione. Saprai fare un grande lavoro!



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